giovedì 3 dicembre 2015

LA RELIGIONE PACIFICA DOPO PARIGI COLPISCE ANCORA





giovedì, 3 dicembre 2015
Un selfie di Syed Farook (websource)
Un selfie di Syed Farook (websource)
E’ di quattordici persone che hanno perso la vita e 17 che sono rimaste ferite il bilancio della strage avvenuta ieri alle undici ora locale in un centro per disabili di San Bernardino, una città ad est di Los Angeles in California. La sparatoria è avvenuta al blocco 1300 di Waterman Avenue, dove si trova la struttura, l’Inland Regional Center, che è stata subito evacuata. Dopo un inseguimento in diretta tv, i due presunti killer sono stati uccisi e un presunto complice è stato arrestato.
I killer, che “indossavano tenute d’assalto, erano armati di fucili e pistole” e sembra avessero anche esplosivo, come affermato dal capo della polizia di San Bernardino, lo sceriffo Jarrod Burguan, sono Syed Farook, cittadino americano di 28 anni, musulmano, e la ventisettenne Tashfeen Malik, sposati e con una bambina di sei mesi, che ieri mattina avevano deciso di lasciare dalla nonna. E’ stato poi fermato un terzo uomo, complice della coppia: sarebbe il fratello di Farook.
“Sapevano quello che facevano”, ha detto lo sceriffo John McMahon, spiegando che l’obiettivo dei killer era proprio il centro disabili e aggiungendo: “Sono entrati nell’edificio con un obiettivo ben preciso, come se avessero una missione da compiere”. Nell’edificio era in corso la festa di Natale dei dipendenti e pare che poco prima Farook, il quale era dipendente della contea presso l’ispettorato della Sanità, avesse avuto un alterco con alcuni suoi colleghi presenti nella struttura, poi sarebbe andato via e tornato armato insieme alla moglie.
Lo sceriffo Jarrod Burguan, già dopo la strage, aveva chiarito: “Siamo di fronte a una situazione di terrorismo interno”. Non viene però tralasciata l’ipotesi che ad armare i due possa essere stato proprio il loro credo religioso. Molti organi di stampa, infatti, facendo riferimento alle parole di alcuni familiari, descrivono Syed Farook come un uomo “molto religioso”. Inoltre sui social network è apparso l’hashtag #American_Burning con frasi come “Il nostro dio è grande, e questo inferno è suo volere”. Nella zona della sparatoria è stato trovato anche un pacco sospetto. Sono intervenuti gli artificieri che lo hanno fatto brillare con un robot.

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