domenica 30 settembre 2012

VIAGGIO NELLA COMUNITA' AMISH, UNA DELLE CONFESSIONI PIU' RADICALI DEGLI STATI UNITI



Un Amish vive in una comunità dal tessuto sociale insolitamente robusto, basato su forti legami familiari, e su un ancora più forte identità religiosa. Salvaguardare questa società è fondamentale per ogni Amish e le sue azioni sono votate a questo.
Esiste una serie di regole maturate e consolidate nei secoli, cui gli Amish fanno riferimento: il cosiddetto Ordine, l'Ordnung, che discendono da concetti e passi ricavati dalla Bibbia. Le regole non sono moltissime, per cui la comunità si fa carico di spiegarne la non sempre ovvia applicazione quotidiana ai bambini, che devono sviluppare discernimento nella applicazione quotidiana.

L'ambiente e la comunità Amish

Gli Amish vivono come contadini e artigiani in campagne che tengono gelosamente libere dalle intrusioni della civilizzazione che possano intaccare i loro princìpi guida.
Questo genera una sorta di binomio che può apparire curioso: l'elettricità non è ammessa, poiché rovina la naturalezza del creato e la semplicità del vivere, mentre fonti alternative di energia (come il vento, il sole, l'acqua) sono le benvenute. Non esistono automobili, poiché l'intento di un Amish è di vivere con semplice umiltà tra i suoi cari e simili: questo fa degli Amish dei buoni allevatori di cavalli (principale forza motrice), che tirano i semplici carri neri coperti o meno (detti buggies) che sono diventati il simbolo di questa comunità.
Gli Amish vestono fuori dal tempo. Gli uomini portano il cappello e vesti scure, dal taglio semplice, facili da indossare, prive di cerniere lampo e in parte anche di bottoni. I calzoni hanno fondo largo e orlo alto, per motivi di praticità e per motivi di modestia. A partire da quando si sposano portano la barba, come chiede la Bibbia, ma non i baffi, che associano con la vita militare e i suoi disvalori di arroganza e violenza.
Le donne hanno abiti privi di ornamenti e dalle maniche lunghe, con grembiuli e cuffiette che coprono i capelli, che non tagliano mai. Se sono nubili hanno cuffie nere, se sposate rigorosamente cuffie bianche. La gonna del vestito è lunga a metà polpaccio per essere modesta e pratica al tempo stesso. Il vestiario non è un vezzo, ma il segno tangibile dell'appartenenza alla comunità e alle sue regole, non dissimilmente dall'abito di una suora od un frate.
Nessuna donna porta gioielli. In generale nessun Amish porta oggetti vanitosi e superflui. Lo stile è quello di un tardo Ottocento semplificato e dedicato alla praticità, per lavori che si svolgono. I lavori sono privi di ausili elettrici, infatti, ogni incombenza viene svolta con un duro lavoro manuale, alleviato dall'aiuto che la comunità è sempre pronta a dare a chiunque ne necessiti, il lavoro quindi è spesso collettivo.
La comunità si fonda sul reciproco aiuto, sia in quanto a lavoro sia in quanto a denaro, aiuto che rende superflue assicurazioni, fondi pensionistici e simili. Ogni membro adulto è tenuto a lavorare per provvedere a sé, ai suoi cari e alla comunità, nelle cui casse versa una certa cifra per le evenienze e le difficoltà dei membri. Se un ragazzino deve andare dal dentista e il padre non ha di che provvedere, la cassa della comunità lo farà al posto suo. Allo stesso modo interviene di consueto per costruire le case per le giovani coppie (con fondi o col lavoro collettivo) o per aiutare una famiglia in difficoltà, per un incendio o per un raccolto perduto.

Gli Amish e la modernità

È comune pensiero che gli Amish rifiutino ogni tipo di oggetto moderno: questo è vero solo in parte. Oggetti che non portino valori inutili o indesiderati nella casa e non provochino crepe nella struttura sociale sono i benvenuti, soprattutto se si rendono manifestamente utili, sono però esclusi i prodotti giustificati solo da un desiderio vanitoso e superflui.
Per loro la tecnologia non è dannosa di per sé, è l'uso smodato e acritico da parte dell'uomo che viene condannato. Una stufa a legna moderna, per esempio, è per loro un'ottima scelta in termini di costi-benefici. Pretendere la riproduzione fedele di una stufa antica sarebbe inutile e ingiustificatamente costoso anche nell'efficienza, infatti nelle case Amish è frequente trovare ottime stufe a legna chiaramente moderne, e di eccellente efficienza energetica. Allo stesso modo, una donna può trovare una buona soluzione cucire con filo di nylon o fibre di alta qualità anziché di cotone, o lasciare andare a pattinare sui rollerblade le figlie (l'attività fisica è apprezzata), rigorosamente vestite con vestitini lunghi, grembiuli e cuffiette. Gli Amish aborrono la televisione, che eroga esempi di costumi e comportamenti imposti che sono a loro estranei, e invece amano leggere libri e riviste, se non offendono i loro princìpi.
Le comunità non sempre riescono a fare a meno dell'elettricità: gli Amish commerciano in prodotti caseari e i meccanismi di refrigerazione richiedono elettricità, che viene fornita da generatori a gasolio. Il gasolio viene comprato quando serve e trasportato sui caratteristici "buggies", i semplici carretti neri coperti e tirati da cavalli. Con l'adozione delle energie solare e del vento, i bisogni di combustibili fossili sono in declino. Se la necessità li spinge al di là di quello che di norma essi giudicano ragionevole, anche gli Amish possono fare eccezione, e fruire di alcuni dispositivi moderni altrimenti vietati: per costruire una fattoria, ad esempio, può essere utile affittare una gru per sollevare carichi pesanti, (principio di maggior utilità). Sempre a patto però che sia di proprietà e la manovri un "esterno", una persona perciò non soggetta alle regole della vita Amish, che impedisce ai suoi membri di possedere e/o guidare un mezzo motorizzato.
Fondamentalmente, di fronte ad una scelta tra moderno o non moderno gli Amish scelgono solitamente ciò che salvaguarda la salute fisica e morale della famiglia. Questo include l'atteggiamento verso la medicina: una famiglia Amish può non amare il curarsi in ospedale e preferire rimedi casalinghi, ma è improbabile che esponga qualcuno dei suoi a un rischio se c'è in corso un'emergenza. Il malato sarà portato al più vicino ambulatorio o ospedale.
Di fronte ad un possibile cambiamento nello stile di vita inizia un piano di riflessione che ha lo scopo di decidere per il meglio; il piano di riflessione e di valutazione può richiedere anni, e lunghi dibattiti nella comunità, che deve essere concorde sugli eventuali cambiamenti da adottare, secondo i principi di utilità e reale necessità.

La vita di un Amish: età, traguardi, responsabilità

L'infanzia

Un bambino o bambina Amish nasce in una famiglia allargata composta di padre, madre e numerosi fratelli (in media 7 figli per coppia). Hanno molto rilievo affettivo ed educativo, inoltre, i parenti come zii, zie, cugini e naturalmente i nonni: tanto più un Amish è anziano, tanto maggiormente viene rispettato, perché si ritiene saggio e dispensatore di consigli e di punti di vista maturi, fuori della portata giovanile. La famiglia esercita un controllo stretto sull'educazione del bambino. La formazione dei giovani è, infatti, carico della scuola solo parzialmente, ben più fortemente dei genitori e degli altri membri della comunità. In famiglia parla dialetto Amish (detto Tedesco della Pennsylvania o Dutch che deriva da 'deutsch', tedesco), invece apprenderà il Tedesco durante le celebrazioni religiose e l'Inglese (con cui comunicherà con il resto del mondo) a scuola.
La comunità Amish è estremamente chiusa e i matrimoni avvengono e sono avvenuti spesso tra persone imparentate tra loro, ragione per cui il nuovo nato rischia malattie genetiche, come nanismo e disordini metabolici. Particolarmente alta tra i bambini della comunità l'incidenza di una rarissima malattia, la sindrome di Crigler-Najjar, una condizione genetica che impedisce al fegato di metabolizzare la bilirubina, il pigmento prodotto dalla decomposizione dell'emoglobina contenuta nei globuli rossi che provoca, se non è espulso, l'ittero e l'intossicazione sistemica e il cui contenuto nel sangue dei bambini appartenenti a questo gruppo sociale raggiunge concentrazioni fino a 150 volte la norma.
I bambini Amish studiano insieme fino ai 13 anni (8th grade school, equivalente della scuola media) sotto la supervisione di un insegnante Amish, in una scuola che ha stanza unica. Cessati gli studi scolastici si dedicano a imparare l'agricoltura e la carpenteria, i maschi; e i lavori di casa e la cura familiare, le femmine.
Nella società Amish è assolutamente fondamentale l'insegnamento dal più esperto, o anziano, al più giovane. Questo fattore venne considerato rilevante per risolvere la contesa tra le comunità Amish e il governo degli USA nel 1972, sul rispetto della legge federale che imponeva di mandare i figli a scuola sino ai 18 anni. La richiesta del governo venne considerata incostituzionale perché lesiva della libertà di religione e di costume, tanto più che il costume Amish dopo la cessazione della scuola a 16 anni, accompagna i giovani, con la trasmissione della istruzione degli esperti, ben oltre i 18 anni; per questo ai bambini Amish venne accordato il diritto di essere istruiti secondo le tradizioni della loro comunità.
Le insegnanti sono giovani donne nubili della comunità, usualmente la più anziana insegna la propria esperienza alla più giovane. Le insegnanti non possiedono un curriculum professionale, ma vengono scelte in base alla loro condotta morale. Test condotti dagli enti governativi hanno comunque mostrato come gli studenti Amish abbiano un livello di scolarizzazione mediamente più alto dei loro coetanei non Amish.[senza fonte]
Contestualmente alla scuola le ragazze vengono educate dalle donne di famiglia nei lavori domestici, nella cura dei famigliari e nell'artigianato femminile. I ragazzi imparano il lavoro del padre o degli zii. I ruoli uomo-donna sono tradizionali e ben distinti: le donne lavorano in casa e gli uomini fuori. Tuttavia non è infrequente che le donne nubili lavorino fuori, se la necessità lo impone e gli uomini di casa siano partecipi della cura dei ragazzi e dei lavori domestici pesanti.

L'adolescenza: Rumspringa


Ragazze Amish nel tradizionale costume
Cessata la scuola, per molti ragazzi e ragazze comincia il periodo detto di "Rumspringa". Rumspringa significa "saltare in giro" e indica il periodo in cui le famiglie allentano il controllo sui figli. Questi si mischiano ai loro coetanei, possono uscire con ragazzi e ragazze, viaggiano, vanno a ballare in jeans, bevono alcolici e possono, volendolo, sperimentare tutto quanto è comune per i coetanei non Amish. In tal modo la comunità Amish vuole assicurarsi che la professione di fede che saranno chiamati a fare nel giro di qualche anno sia sincera e consapevole di ciò a cui rinunciano. Di 100 ragazzi e ragazze che vanno Rumspringa (periodo che dura qualche anno), "tornano a casa" 80-90, pronti per unirsi alla comunità e sposarne le regole severe.
La famiglia è il fondamento della comunità e la tela su cui l'individuo Amish dipinge il ritratto della sua vita. Cercarsi un partner è di capitale importanza e i giovani cominciano a farlo verso i 16 anni, per arrivare alle nozze verso i 20 anni.
Una domenica su due la famiglia presiede alla celebrazione religiosa, che consta di letture della Bibbia, canti, sermoni e preghiera comunitaria. La celebrazione avviene rigorosamente in casa di uno o dell'altro, poiché, come si è detto, la Chiesa Amish non ha edifici di culto. La celebrazione è un momento cardine della socializzazione e facilmente termina con un rinfresco con conversazione offerto dai padroni di casa. L'altra domenica si fanno visita a vicenda scegliendo di andare a trovare parenti, amici, o conoscenti che officiano la celebrazione nel loro distretto: rinsaldano così i legami della comunità e, molto importante, danno ai ragazzi possibilità di frequentarsi e conoscersi.
Altre occasioni di socializzare sono i picnic, le aste, i raccolti, la costruzione di case per altri sposi, e le serate cantanti: gli Amish non ballano e non suonano strumenti, ma amano cantare in coro sia inni religiosi, sia canzoni "laiche". Le serate cantanti sono rivolte ai giovani, anche se tutti partecipano, e pensate per farli frequentare e conoscere: molte giovani coppie nascono così. Le giovani donne hanno molta voce in capitolo sulla scelta dello sposo, che non viene imposto dai genitori, e hanno possibilità di frequentarlo da sole: appartarsi in una stanza chiusa resta fuori discussione, ma fare passeggiate da soli, chiacchierare e fare viaggi a due per andare a cantare sono assolutamente leciti e frequenti.

L'età adulta: il battesimo e l'entrata nella comunità

È giunto il tempo di entrare ufficialmente a fare parte della comunità e assumersene la responsabilità: i giovani possono ricevere il battesimo e entrare ufficialmente nella chiesa. Solitamente i ragazzi ricevono il battesimo tra i 16 e i 20 anni.
Questo implica frequentare un corso, una sorta di catechismo, dove si studia la Confessione di Fede di Dordrecht del 1632.
Al termine, la comunità, valuta se accogliere il nuovo arrivato come fratello o sorella. Se la risposta è positiva, il battesimo avviene un paio di domeniche prima della comunione d'autunno. In questa occasione i battezzandi incontrano il capo della chiesa e gli viene ulteriormente ricordato che l'impegno che prenderanno è verso Dio, verso la comunità, e dura tutta la vita. Gli viene data la possibilità di rinunciare e, anche se molto raramente, qualcuno lo fa. Se il candidato accetta, inizia la celebrazione vera e propria. Se il candidato rifiuta viene bandito dalla comunità ed ai suoi parenti è vietato aver rapporti col congiunto.
Ai ragazzi viene chiesto di inginocchiarsi, gli viene ricordata la promessa che fanno e gli vengono poste domande sulla loro fede e sul loro desiderio di unirsi alla chiesa. I ragazzi vengono battezzati prima delle ragazze.
Completata la promessa il Vescovo alza la testa del ragazzo, un diacono gli riempie le mani d'acqua e il Vescovo la versa sul capo del candidato tre volte: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Il Vescovo prosegue dicendo in dialetto Amish "Nel nome del Signore e della chiesa, noi estendiamo a voi la fratellanza. Alzatevi e siate membri fedeli della chiesa". I ragazzi sono accolti calorosamente con il Bacio Santo, che le ragazze ricevono dalla moglie del Decano. Il rito è semplice, ma emozionale e la promessa è cosa estremamente seria poiché se rotta, porta al bando dalla comunità.

Il matrimonio


Famiglia Amish al ritorno dalla funzione domenicale
Una volta battezzati i ragazzi che desiderano sposarsi annunciano, solitamente in estate, la loro intenzione e il nome dello sposo o sposa scelto.
Passata la faticosa stagione del raccolto, quando la comunità ha più tempo da dedicare a questo gesto così importante, i due giovani vengono "annunciati" come promessi sposi nel corso di una delle celebrazioni domenicali.
Le donne di famiglia preparano il banchetto per i parenti e per la comunità (il che significa per 200 o anche 400 persone), le giovani si sposano con un vestito semplice, privo di pizzi, solitamente blu, celeste o viola.
Questo stesso vestito verrà indossato alla messa della domenica, e verrà usato anche per il loro funerale. Nessuna donna Amish porta fiori alle nozze, che avvengono solitamente di mercoledì o giovedì: così si può rimettere a posto la casa, e fare riposo la domenica, come il Signore ha comandato di fare. La comunità tutta è testimone, non hanno senso quindi testimoni "particolari", nè tantomeno damigelle d'onore.
La giovane coppia vivrà con i genitori di lei sino alla primavera, quando la comunità si mobiliterà per aiutarli a costruire la loro fattoria. La nuova casa sarà, come è facile immaginare, semplice e in certa misura spoglia, analoga a tutte le altre, con gli oggetti strettamente necessari ed utili, senza ninnoli o soprammobili inutili o vistosi. Larga parte della vita campestre, dopotutto, si svolge fuori di casa: nei campi, nelle botteghe artigiane e nei rari negozi.

Il lavoro

La giovane coppia lavora come i propri genitori, dato che ha appreso il mestiere da loro. Gli Amish sono contadini specializzati in coltivazioni particolari (come i peperoncini), abili artigiani ed allevatori di cani e di cavalli. Le donne si dedicano all'arte tessile chiamata "patchwork" e realizzano coperte tradizionali trapuntate e ricamate chiamate "quilt", fatte di pezzi differenti di stoffe diverse che cuciono a mano, da sole o con le amiche.
Per vendere i prodotti del loro lavoro tendono a relazionarsi con pochi intermediari di cui si fidano, spesso Mennoniti, che possono avere grandi negozi, supermercati, vendita on-line e accettare carte di credito: tutte attività impossibili ad una comunità che rifiuta l'elettricità, la televisione e guarda con forte sospetto anche la fotografia. Tuttavia alcuni Amish hanno piccoli negozi a conduzione familiare dove vendono direttamente ai turisti i loro prodotti. In parte guadagnano anche grazie al turismo, con cui hanno un rapporto problematico: da un lato ne guadagnano, dall'altro si trovano esposti a curiosità e valori estranei e di disturbo.

I contrasti


Carretto Amish condivide la strada con il traffico
Il mondo degli Amish, ovviamente, non è un paradiso, e le dispute e gli attriti non mancano, né sono mancati. Esistono, di conseguenza, diversi gruppi Amish, che interpretano più o meno severamente l'Ordnung o che sono più o meno vicini ai loro cugini Mennoniti, più moderni e liberali. L'Ordnung, che significa "ordine", è un codice di condotta che viene trasmesso di generazione in generazione e regola il loro comportamento e il loro stile di vita.
Se un Amish rifiuta le regole della comunità possono verificarsi due possibilità: se è giovane e non ha fatto professione di fede, i legami familiari reggono, perché il ragazzo o ragazza non ha fatto alcuna promessa formale e il suo atto può dare dolore, ma non manca verso la comunità. Può tornare quando vuole e riprendere la sua vita dove l'aveva lasciata: la comunità è tenuta ad accoglierlo.
Se ad andarsene è un adulto, la faccenda si complica. Se ritorna entro breve tempo la frattura può ricomporsi e i legami familiari si mantengono. Se non torna subito viene bandito, i rapporti si sospendono, e verrà per sempre considerato un estraneo. Pochi prendono questa decisione. Ancora meno tengono comportamenti che possono obbligare la comunità a respingerli e bandirli.
La comunità Amish, per quanto differente, dimostra di avere prodotto un modello di vita solido e, se necessario, adattabile: la popolazione Amish è triplicata negli ultimi 50 anni. Gli Amish sono presenti in 24 stati circa con una popolazione di circa 150.000 individui. Al ritmo di crescita delle famiglie, si ritiene che essa raddoppi ogni 20 anni circa.

Il culto Amish: credenze e chiesa

I punti fondamentali del culto discendono direttamente da quelli Anabattisti.
  1. La Salvezza è dono gratuito di Dio, che l'uomo non può "meritare" poiché tanta grazia è fuori dalla portata della sua opera di creatura. Con 'Salvezza' non si intende il giudizio positivo di Dio dopo la morte, ma il riconoscimento che Gesù è Signore e Salvatore. Per gli Amish la Salvezza è un processo graduale e quotidiano che si attua quando "la vita è trasformata giorno dopo giorno, nell'immagine del Cristo".
  2. Certezza della Salvezza. Per gli Amish non esiste atto o promessa che assicuri la Salvezza: nemmeno il battesimo. Sostenere che un atto ti "salvi per sempre" è arrogante e orgoglioso.
  3. Destino finale. È incerto fino alla fine e nelle mani di Dio, che valuta tutta la vita del credente, quindi lo destina al paradiso o all'inferno.
  4. La professione di fede, che si fa in età adulta, non è preclusa ad un estraneo che voglia unirsi alla comunità. Il caso avviene però raramente. La celebrazione si svolge una domenica su due e la comunione due volte all'anno: in primavera e autunno.
La chiesa Amish è per loro interprete della volontà del Signore ed è in qualche modo un corpus compatto. Se secondo alcune fedi cristiane gli Evangelisti vedono il battesimo come un atto tra credente e Dio, per gli Amish è un atto pubblico che lega l'uomo o la donna a Dio e alla chiesa.
Le singole comunità, dette distretti, sono indipendenti e autonome: non esiste chiesa centrale.
Stato e chiesa devono restare distinte e pertanto gli Amish si tengono lontani dalla vita pubblica, dal governo e dalle sue regole: non giurano, non votano, ma pagano le tasse, non prestano servizio militare, ma civile. Tuttavia la loro nonviolenza non si estende all'educazione: la tecnica dei "4 sani scapaccioni", se possiamo definirla così, è del tutto ovvia. E soggetta, anche se raramente, all'esagerazione.
L'Ordnung (regolamento) è soggetto ad aggiornamento di tanto in tanto e usualmente ogni due anni la comunità o il distretto ne rivede o approfondisce alcune parti. L'Ordnung prevede la sottomissione della donna all'uomo e il rispetto dell'uomo verso la donna: sebbene i ruoli femminili siano parimenti importanti a quelli maschili, le donne hanno assai meno autorità degli uomini. Se nubili restano soggette alla disciplina paterna, se sposate a quella del marito. Inoltre non possono accedere a cariche nella chiesa. È infatti sempre l'uomo che prende le decisioni più importanti all'interno della famiglia.

L'evangelizzazione è uno dei punti di grande divergenza rispetto alle altre chiese cristiane. Gli Amish pensano, infatti, che non sia loro dovere o compito compierla. Tuttavia alcuni gruppi si stanno muovendo in tal senso e, generalmente, gli Amish sono ben disposti a spiegare i loro princìpi di fronte ad una domanda ritenuta sincera e rispettosa.