giovedì 20 gennaio 2011

ANCHE LA CALABRIA SUL TAVOLO DI OBAMA


La Calabria tra le indiscrezioni di Wikileaks; regione debole e politici corrotti

13 gen 11 Una regione ''debole'', che e' un ''salasso per l'economia italiana''. Una popolazione ''che manca di ottimismo, che vede i politici locali come inefficaci o corrotti''. Un territorio ''in mano agli estorsori e ai trafficanti di droga''. E' questo il ritratto che il console generale Usa a Napoli J. Patrick Truhn, in un dispaccio del dicembre 2008, fa della Calabria dopo aver effettuato un viaggio di circa quattro giorni nella regione. Un tour, lungo tutta le penisola, che porta il console ad introdurre cosi' il suo 'cable': ''La regione continuera' ed essere una zavorra per il Paese finche' il governo nazionale non dedichera' attenzione e risorse necessarie per risolvere questi spinosi problemi''. Per Trunh, infatti, oltre al ''contributo (finora modesto) dei successi nell'applicazione della legge, occorre una rivoluzione nel modo in cui i calabresi stessi vedono il crimine organizzato, la corruzione e, su tutto, la societa' civile''. Ci sono ''pochi segnali positivi'', radicati soprattutto ''nei giovani''. Ma piu' in generale, nel corso del viaggio, ''abbiamo sentito sempre le stesse lamentele'', scrive il diplomatico. A Vibo Valentia, ad esempio, e' lo stesso prefetto della Provincia Ennio Sodano ad ammettere che ''l'intera societa' calabrese e' coinvolta nel perpetuare questa situazione. La societa' e' indifferente''. A Crotone, secondo ''il presidente della Confindustria locale'', ''il presidente della Confindustria regionale, Umberto de Rose, non ha condotto un'opposizione forte contro i membri che pagano gli estorsori perche' li considera vittime che hanno bisogno di aiuto''. Il turismo, si legge nel dispaccio, ''resta una delle speranze, nonostante le strutture inadeguate (la Salerno-Reggio Calabria e' in costruzione da decadi e le connessioni ferroviarie, al di la' della costa tirrenica, sono terribili), il degrado ambientale e il crimine organizzato''. E, l'anno prima, osserva Truhn, quando il console ''suggeri' al presidente della Provincia di Reggio Calabria di parlare con tour operator dell'industria crocieristica americana'' per portare turisti ''al di la' dello Stretto di Messina, includendo un giorno a Reggio e forse una visita agli scavi di Locri'', la risposta del presidente fu la seguente: ''Cos'e' un tour operator?''