giovedì 24 novembre 2011

SERVIZIO PUBBLICO DIRETTA...LIVE

http://www.serviziopubblico.it/live

Oggi è un giorno di lutto per l'industria italiana




In meno di 24 ore, quasi 4.000 persone hanno firmato la petizione contro la corruzione in appoggio e sostengo alla proposta di legge presentata dall'Italia dei Valori alla Camera dei Deputati che prevede:
- L'inasprimento delle pene per i delitti contro la Pubblica Amministrazione
- L'incandidabilità e ineleggibilità alle cariche di deputato, di senatore e di membro del Parlamento Europeo, per chi si macchia di questi reati.
Continuate così: più saremo, più forza la nostra proposta avrà, più questo governo sentirà l'esigenza di affrontare il tema.

http://www.italiadeivalori.it/iniziative/io-dico-no-alla-corruzione



In less than 24 hours, nearly 4,000 people have signed the petition against corruption in support and I support the Bill introduced by Italia dei valori which includes:-The tougher penalties for crimes against public administration-The ineligibility to the posts of Deputy, Senator and member of the European Parliament, for these sightseeing spot.
Keep: more we force our proposal will have, the more this Government feel the need to address the issue.

continue to put your signature inside the link

http://www.italiadeivalori.it/iniziative/io-dico-no-alla-corruzione

I vertici di finmeccanica ed in primis l'ad guarguaglini DEVONO DIMETTERSI IMMEDIATAMENTE

APPALTI ENAV Palazzo Chigi, pressing su Guarguaglini



Di Pietro: "Fecero offerte anche a noi"Ieri l'invito del premier Mario Monti per una "rapida e responsabile soluzione", oggi il faccia a faccia tra il sottosegretario Catricalà e il presidente di Finmeccanica. Idv incalza l'esecutivo sull'azzeramento dei vertici delle società coinvolte e sul "conflitto d'interesse" di Catricalà. L'avvocato di Pugliesi: "Amicizia alla base degli incontri col tesoriere Udc"


Antonio Catricalà, sottosegretario alla presidenza del Consiglio


E le tangenti diventano "zucchine" così Finmeccanica pagava i politici ROMA - Il presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini ha oggi incontrato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà. Secondo quanto si è appreso, l'incontro si è svolto nelle prime ore del mattino. Ieri il presidente del Consiglio, Mario Monti, aveva diffuso una nota 1 nella quale diceva di aspettarsi "una rapida e responsabile soluzione" dei problemi, chiedendo alla società di predisporre "le iniziative necessarie".






Parole in cui la maggioranza dei commentatori ha letto un invito a Finmeccanica a dare al più presto il benservito al presidente del gruppo, asset del comparto Difesa controllato dal ministero del Tesoro, coinvolto nello scandalo a base a di tangenti e corruzione in merito agli appalti Enav. Guarguaglini figura tra gli indagati assieme alla moglie Marina Grossi, amministratore delegato di Selex Sistemi Integrati, sussidiaria di Finmeccanica. Un cda di Finmeccanica è previsto nei prossimi giorni.






Intanto l'inchiesta della Procura di Roma si allarga anche a lavori eseguiti in altri aeroporti, oltre a quelli di Palermo e Napoli. Gli uomini del Ros e della Guardia di Finanza, su delega dei pm Rodolfo Sabelli, Giovanni Bombardieri e Paolo Ielo, sono al lavoro per ricostruire la vicenda degli appalti Enav nel suo complesso, sia per quanto riguarda le società già coinvolte sia altre affidatarie di lavori negli


aeroporti di Venezia, Orio al Serio e Genova.






Un'inchiesta che investe anche la politica. Nonostante gli attestati di stima e fiducia di Pier Ferdinando Casini 2, si fa particolarmente difficile la posizione di Giuseppe Naro, tesoriere dell'Udc. Secondo quanto documentato da un'agenda appartenuta a Guido Pugliesi, ex amministratore delegato di Enav, sarebbero stati ben 14 gli incontri tra il manager e il tesoriere 3, tra il gennaio e il novembre del 2010. L'agenda fu sequestrata dai carabinieri del Ros il 26 novembre di un anno fa, giorno in cui Pugliesi fu indagato e la sua abitazione fu perquisita.






Sugli incontri tra Pugliesi e Naro interviene la difesa dell'ex ad di Enav. Per dire che gli incontri di Pugliesi con esponenti politici "sono stati tutti di natura prettamente istituzionale, tranne quelli con l'On.le Giuseppe Naro la cui continuità è dovuta ad un rapporto di amicizia sincero e pluriennale da sempre coltivato con incontri personali", come si legge in una nota dell'avvocato Francesco Scacchi.






Il 31 ottobre scorso Naro è stato ascoltato dal pm Paolo Ielo in merito all'incontro con l'imprenditore Tommaso Di Lernia, uno dei grandi accusatori nell'inchiesta, che agli inquirenti ha dichiarato di aver versato al tesoriere 200mila euro. Nel racconto fatto al magistrato, Naro nega di aver mai ricevuto denaro per l'Udc da Di lernia. "Lui si propose dicendo che avrebbe voluto finanziare il partito in vista delle prossime elezioni, facendo registrare tutto. Mi era stato presentato da Guido Pugliesi, però non diede seguito a quelle sue intenzioni".






Secondo la Procura, la dazione sarebbe avvenuta la mattina del 2 febbraio 2010. Naro, in quella occasione, ha ammesso di aver incontrato Di Lernia nel suo ufficio assieme a Pugliesi, allora ad di Enav con il quale aveva già fissato un appuntamento, ma di non aver ricevuto i 200mila euro. Il verbale di interrogatorio è stato messo a disposizione delle difese di Pugliesi (ai domiciliari), oltre che degli altri finiti in carcere, Manlio Fiore (direttore tecnico di Selex) e il commercialista Marco Iannilli, e che, dopo gli interrogatori di garanzia davanti al gip, potrebbero ricorrere al tribunale del riesame.






Intanto, l'Italia dei Valori si ribella all'idea del "tutti i partiti erano coinvolti" e il leader Antonio Di Pietro si spinge oltre rivelando su facebook: "Anche noi siamo stati contattati per avere qualche tozzo di pane, ma abbiamo detto no, perché rifiutiamo di partecipare alle lottizzazioni e condanniamo questo sistema corrotto. Noi siamo diversi e lo rivendichiamo".






E sempre l'Italia dei Valori prosegue a sua volta il pressing su Mario Monti, adombrando nello stesso tempo il sospetto di una complicità tra stampa ed esecutivo. Ieri il partito di Antonio Di Pietro ha presentato un'interrogazione parlamentare alla Camera sollecitando l'intervento del governo sulla vicenda Enav-Finmeccanica. "Si parla tanto di bavaglio alla stampa e di poteri forti - scrive Di Pietro sul suo blog - , ma quando il connubio tra questi due elementi si materializza si rimane increduli, perplessi, anzi indignati per la forza di chi lo attiva".






"Ieri noi dell'Italia dei Valori abbiamo fatto due denunce importanti in una conferenza, puntualmente ignorate dalla grande stampa che, guarda caso, ha censurato proprio le due notizie principe che avrebbero preteso una risposta immediata dal nuovo Governo - prosegue il leader Idv -. La prima riguardava la richiesta di revoca degli incarichi dei vertici delle imprese italiane coinvolte nelle indagini condotte dalla magistratura. La seconda faceva riferimento al conflitto d'interesse che fa capo al neosottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, il quale fa parte di un organismo di controllo, qual è il Consiglio di Stato, e con il nuovo ruolo dovrà svolgere un'attività che verrà sottoposta proprio alla verifica di quello stesso organismo a cui appartiene. Insomma, il controllato dovrà fare anche il controllore di se stesso".






"Ci aspettiamo - conclude Di Pietro - che il Presidente Monti risponda alle nostre interrogazioni, così renderà chiara la sua indipendenza dai poteri forti e sottolineerà la reale volontà di scrivere una grande pagina per l'Italia".

CI PORTIAMO DIETRO LE ROVINE DI SILVIO BERLUSCONI

Dopo la disdetta dei contratti



incontro martedì tra Fiat e sindacatiFiom, Fim e Uil avevano chiesto all'azienda un "incontro urgente" dopo la decisione del Lingotto di estendere il "modello Pomigliano" a tutti gli stabilimenti. Cgil pronta allo sciopero. Marchionne: "Presto nuovi e più moderni accordi per i lavoratori" TORINO - Si terrà all'Unione Industriale di Torino, martedì mattina, alle 10.30, l'incontro tra Fiat e sindacati metalmeccanici dopo la disdetta dei contratti annunciata dall'azienda 1. L'incontro era stato sollecitato da Fim, Uilm, Fismic, Ugl e oggi anche dalla Fiom.
A seguito della decisione comunicata dall'azienda, la Fiom-Cgil aveva chiesto infatti un incontro urgente 3. "Formalizzando sin d'ora il nostro dissenso in relazione a tutte le vostre iniziative di cui alle vostre comunicazioni - si legge nella missiva - a partire dalla lettera del 21 novembre 2011 ed in particolare riguardo all'intenzione comunicata di disdire il Ccnl dei metalmeccanici, siamo a richiedervi un incontro urgente".
Al centro del confronto tra il Lingotto e le organizzazioni dei lavoratori ci sarà quindi l'estensione a tutti gli stabilimenti automobilistici del Gruppo in Italia del cosiddetto accordo di Pomigliano, siglato il 29 dicembre 2010 e fortemente contestato dalla Fiom-Cgil.
Domani, intanto, sarà l'ultimo giorno di produzione piena alla Fiat di Termini Imerese cui seguirà un periodo di cassa integrazione fino al 31 dicembre
data in cui il Lingotto lascerà la Sicilia, gli operai si riuniranno in assemblea davanti i cancelli della fabbrica in entrambi i turni di lavoro (dalle 9.20 alle 11.20 e dalle 14 alle 16). Sarà presente il leader della Fiom Maurizio Landini.


(23 novembre 2011)

mercoledì 23 novembre 2011

The Berlusconi government has left a lot of damage, to which remedy...Il governo Berlusconi, ha lasciato un sacco di danni, a cui porre riparo

Lo scandalo Finmeccanica è l'abominevole prosecuzione della Tangentopoli della Prima Repubblica. E' la mafia bianca, più sporca di quella nera, rappresenta il sistema della lottizzazione a cui l’Italia dei Valori si è sempre sottratta. Finmeccanica è stata aggredita. Anche noi siamo stati contattati per avere qualche tozzo di pane, ma abbiamo detto no, perche rifiutiamo di partecipare alle lottizzazioni e condanniamo questo sistema corrotto. Noi siamo diversi e lo rivendichiamo.

 Finmeccanica scandal is the abominable continuation of Tangentopoli of the first Republic. And ' white mafia, is more dirty than black mafia, represents the system of the dirty system of second republic which the Italia dei valori is always subtracted. Finmeccanica was attacked. We were contacted to have some loaf of bread, but we said no, because we refuse to participate and we condemn this lotting corrupt system. We are different and we claim our position

http://www.youtube.com/watch?v=l_Po1A8pqFM


also from abroad give your help to rid italian system by corruption put your signature ...metti la tua firma per liberare il sistema italiano dalla corruzione

http://www.italiadeivalori.it/iniziative/io-dico-no-alla-corruzione

TASSA SUI CANI? NO GRAZIE, TUTTO A CARICO DI BERLUSCONI

UN UTENTE SU FACEBOOK SCRIVE

Antonio Di Spena

SE VERRA' APPLICATA LA TASSA PER I CANI PERSONALMENTE RISPONDERO' CON LA DISOBBEDIENZA CIVILE: NON LA PAGHERO'!!!!ANDASSERO A TASSARE I GRANDI CAPITALI E I PRIVILEGI DEI NOSTRI PARLAMENTARI!!! NON HO COMPRATO BENI DI LUSSO! HO ADOTTATO CANI ABBANDONATI DA INCIVILI ITALIANI!!!! COPIA ED INCOLLA

Perfetto questa naturalmente è una norma che viene ereditata dal vecchio governo berlusconi... ecco il politico con cui abbiamo avuto a che fare negli ultimi 17 anni.. pardon non politico, imputato, mafioso e piduista

Bpm, pc "sottratto" alla Finanza indagato il senatore Laboccetta (Pdl)

milano

Bpm, pc "sottratto" alla Finanza
indagato il senatore Laboccetta (Pdl)

Per il parlamentare l'ipotesi di reato è favoreggiamento per aver sottratto un computer alla perquisizione della società oggetto dell'inchiesta sui finanziamenti facili da parte della Banca popolare di Milano. Anche Corallo nei guai, per false attestazioni di qualifica

MILANO - Il senatore del Pdl Amedeo Laboccetta e Francesco Corallo, titolare di fatto della società Atlantis, sono stati iscritti dalla Procura di Milano sul registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sui finanziamenti della Bpm.  E' indagato per favoreggiamento il deputato del Pdl Amedeo Laboccetta che aveva portato via un computer durante la perquisizione in piazza di Spagna a Roma negli uffici di Francesco Corallo, nell'ambito dell'inchiesta milanese sull'ex presidente di Bpm Massimo Ponzellini, accusato di associazione a delinquere e ostacolo all'autorità di vigilanza.

Francesco Corallo, titolare di Bplus-Atlantis, la società che aveva ricevuto finanziamenti da Bpm, invece è indagato per false attestazioni di generalità e di qualifica perché aveva sostenuto di essere ambasciatore presso la Fao della Repubblica di Dominica. La parte dell' inchiesta relativa a Laboccetta e Corallo sarà trasferita per ragioni di competenza a Roma. I magistrati considerano il pc un corpo di reato e, nel tentativo di recuperarlo, si rivolgeranno alla Camera, dove Laboccetta dice di averlo portato, per ottenere l'autorizzazione a sequestrarlo.

L'episodio è stato ricostruito in una nota trasmessa ai pm. Le Fiamme Gialle si sono presentate alle 9 di mattina ma sono state inizialmente bloccate fuori dalla porta perchè il titolare di Atlantis ha fatto valere una presunta immunità diplomatica, sostenendo di essere ambasciatore per la Fao in Italia della Repubblica caraibica di Dominica, carica che la stessa Fao ha negato. Dopo di che nell'abitazione-ufficio, mentre già si trovavano Corallo, quattro avvocati e una collaboratrice sudamericana, è arrivato Laboccetta il quale, quando finalmente èstata fatta entrare la Guardia di Finanza, ha impedito il sequestro di un computer portatile e, sostenendo di esserne il proprietario, se l'è portato via senza nemmeno dare il tempo di segnare il codice identificativo.

Sul computer prelevato dal deputato sono state date tre versioni diverse. La prima fornita da Corallo è stata che il pc era della sua collaboratrice. Questa, come risulta dalla ricostruzione delle Fiamme Gialle, avrebbe affermato che era di un'assistente di Laboccetta  e alla fine il parlamentare ne ha rivendicato la proprietà.

"Non ho nulla da nascondere, che la Camera voti pure per l'autorizzazione. Sono sereno", ha commentato Laboccetta a Radio 24.
(21 novembre 2011)