mercoledì 29 marzo 2017
L'attivazione dell'articolo 50 un salto nel buio del governo inglese
L’attivazione di oggi dell'articolo 50 rappresenta un salto nel buio dal Primo Ministro Britannico.
nove mesi dopo il referendum UE, il governo del Regno Unito ancora non ha ancora risposto alle domande fondamentali su ciò che Brexit significherà per le imprese, per l'economia in generale e per il tipo di società in cui viviamo. Vorrei che il Presidente del Consiglio si focalizzi sui negoziati che ci attendono, perché un buon affare Brexit per il Regno Unito è nell'interesse di Scozia.Ma l'approccio con la linea dura del governo britannico per la Brexit è un gioco d'azzardo spericolato, ed è chiaro, anche in queste primissime fasi, che l'accordo finale è quasi certo che sarà economicamente peggio rispetto agli accordi esistenti - potenzialmente molto peggio.
La Scozia ha votato in modo decisivo a rimanere parte dell'Europa, ma il governo britannico ha formalmente risposto con un rigetto di nostre proposte di compromesso per mantenere la Scozia nel mercato unico, allo stesso tempo la lettera sull'articolo 50 è stata inviata.
I prossimi due anni sono estremamente importanti e determinerà il tipo di paese che la Scozia diventerà.Il Primo Ministro ha confermato oggi che il suo scopo è quello di raggiungere un accordo Brexit che prenderà probabilmente due anni. il popolo della Scozia deve avere l'ultima parola sul proprio futuro una volta che i termini di Brexit sono chiari.
- Nicola
La Theresa May si tenga pronta a dire ciao alla scozia. Sarà da Regno unito a Piccola Inghilterra
SICURAMENTE IL PRIMO MINISTRO SCOZZESE STURGEON NON VERSERA' LACRIME COME SE STESSE TAGLIANDO LE CIPOLLE.... E' TEMPO CHE LA SCOZIA SI PRENDA LA SUA INDIPENDENZA DAL REGNO UNITO. CHE SIA LA PICCOLA INGHILTERRA
martedì 28 marzo 2017
Lettera del primo ministro scozzese Nicola Sturgeon, tempo che le trattative di indipendenza della Scozia dal Regno unito comincino
La volontà del parlamento nazionale democraticamente eletto della Scozia vuole che le trattativre dovrebbero iniziare con il governo britannico per consentire di avviare il referendum per l'indipendenza scozzese, che si terrà nel prossimo futuro. Alla gente deve essere data questa scelta. Ora che i dettagli della Brexit del Regno Unito sono chiari - e ieri il Primo Ministro ha confermato a me che lei accetta le nostre decisioni il processo avverrà in 18 mesi.
Il voto di oggi deve essere rispettato. Il mandato per il referendum è fuori discussione, e sarebbe democraticamente indifendibile - e del tutto insostenibile - per tentare di ostacolarlo.
Possiamo ora agire sul mandato datoci dal Parlamento facendo un approccio formale al governo del Regno Unito nei prossimi giorni, dopo che l'articolo 50 è stato attivato.
Questo è, in primo luogo, per dare al popolo della Scozia una scelta sul futuro di questo paese.
Sappiamo che la Brexit minaccia un futuro estremamente dannoso e incerto per la Scozia, e non sarebbe giusto se gli scozzesi - essendo stato detto nel 2014 che l'unico modo per proteggere il nostro posto in Europa era quella di votare contro l'indipendenza – venissero privati di una scelta.
Ogni altra nazione nella UE dovrà presto avere voce in capitolo sui termini del Brexit, e come tale deve incidere la Scozia. La gente di questa nazione non possono e non devono essere gli unici ad avere negata voce in capitolo.
Il premier britannico dice che ora non è il momento per un referendum. Sono d'accordo con questo, che poi è il motivo per cui ho indicato un orizzonte temporale non prima di 18 mesi da oggi, quando i termini di Brexit saranno chiari - qualcosa che il PM ha ora indicato è che lei è d'accordo con me. Spetta al governo del Regno Unito per ora mettere in chiaro quando considerare un referendum e sarebbe opportuno. V'è un chiaro precedente per vedere come i termini di un referendum realizzato in Scozia possono essere concordati, Il popolo della Scozia è sovrano, e una scelt dira la sua ultima parola per la scelta sul proprio futuro.
- Nicola Sturgeon
Il voto di oggi deve essere rispettato. Il mandato per il referendum è fuori discussione, e sarebbe democraticamente indifendibile - e del tutto insostenibile - per tentare di ostacolarlo.
Possiamo ora agire sul mandato datoci dal Parlamento facendo un approccio formale al governo del Regno Unito nei prossimi giorni, dopo che l'articolo 50 è stato attivato.
Questo è, in primo luogo, per dare al popolo della Scozia una scelta sul futuro di questo paese.
Sappiamo che la Brexit minaccia un futuro estremamente dannoso e incerto per la Scozia, e non sarebbe giusto se gli scozzesi - essendo stato detto nel 2014 che l'unico modo per proteggere il nostro posto in Europa era quella di votare contro l'indipendenza – venissero privati di una scelta.
Ogni altra nazione nella UE dovrà presto avere voce in capitolo sui termini del Brexit, e come tale deve incidere la Scozia. La gente di questa nazione non possono e non devono essere gli unici ad avere negata voce in capitolo.
Il premier britannico dice che ora non è il momento per un referendum. Sono d'accordo con questo, che poi è il motivo per cui ho indicato un orizzonte temporale non prima di 18 mesi da oggi, quando i termini di Brexit saranno chiari - qualcosa che il PM ha ora indicato è che lei è d'accordo con me. Spetta al governo del Regno Unito per ora mettere in chiaro quando considerare un referendum e sarebbe opportuno. V'è un chiaro precedente per vedere come i termini di un referendum realizzato in Scozia possono essere concordati, Il popolo della Scozia è sovrano, e una scelt dira la sua ultima parola per la scelta sul proprio futuro.
- Nicola Sturgeon
domenica 26 marzo 2017
giovedì 23 marzo 2017
IL PRESIDENTE DONALD TRUMP, FARA' LE VACANZE ESTIVE IN PUGLIA
L'INFORMAZIONE ARRIVA DA UN AMICO, ED E' QUINDI UNA FONTE SICURA. IL PRESIDENTE AMERICANO, DOPO IL G7 IN SICILIA, SARA' IN PUGLIA PER LE VACANZE ESTIVE. NON E' DATO SAPERE DOVE DI PRECISO
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