giovedì 3 novembre 2011

RICORRERE ANCORA UNA VOLTA ALLA FIDUCIA, E' COME CHIEDERE AD UN MALATO TERMINALE DI PROSEGUIRE CON LE CURE

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, SI AFFIDA ANCORA UNA VOLTA ALLA FIDUCIA, QUESTO E' UN ESECUTIVO AGONIZZANTE, CHE NON PUO' PIU' ANDARE AVANTI LA PAROLA DEVE TORNARE AI CITTADINI, IL PDL PERDE ANCHE COLPI, DUE DEPUTATI SONO PASSATI ALL'UDC DI CASINI. SE NELLA MAGGIORANZA SI OSTINANO NEL VOLERE ANDARE AVANTI, E IN PARLAMENTO LO HANNO CAPITO CHE SONO COME UN MALATO TERMINALE, MA SE PROPRIO E' OSTINATO CON QUESTO FATTO DELLE PENSIONI E A TASSARE I POVERACCI, CONSENTITEMI DI DIRE, CHE BERLUSCONI, DEVE ESSERE MANDATO VIA DA PALAZZO CHIGI FORZATAMENTE

http://www.repubblica.it/politica/2011/11/03/news/dopo_vertice-24332487/?ref=HREA-1

BERLUSCONI ATTACCATO ALLA POLTRONA COME SADDAM E GHEDDAFI

Quando paragono Berlusconi a Saddam e Gheddafi, non mi riferisco alla fine che hanno fatto ma alla spasmodica voglia di rimanere attaccati al loro potere. Oggi nella maggioranza stessa ci sono parlamentari che votano la fiducia, che non hanno più nulla da dire o da dare a questo Paese però restano attaccati al potere per motivi personali. E questo, mi chiedo, non è un atto di arroganza e di discredito istituzionale?

Vasco Rossi - Vivere una favola


mercoledì 2 novembre 2011

INTERVENTO DI DI PIETRO ALLA CAMERA 29-09-2010


LA CASSAZIONE DEVE CONFERMARE IL VERDETTO, MEDIASET DEVE PAGARE

Lodo Mondadori,M. Berlusconi: "Giudici hanno confezionato un diritto su misura per Cir"

La Fininvest ha notificato al gruppo De Benedetti il ricorso in Cassazione: "Mortificati i nostri diritti e la realtà dei fatti"

12:01 - Fininvest sta notificando a Cir il ricorso in Cassazione contro la sentenza con cui a luglio era stata condannata dalla Corte d'appello di Milano a versare 564 milioni di euro al gruppo della famiglia De Benedetti per la vicenda del Lodo Mondadori. "Per condannarci - commenta il presidente di Fininvest, Marina Berlusconi - hanno confezionato un diritto su misura".
Le sentenze di primo e secondo grado del tribunale di Milano sul "lodo Mondadori" hanno "mortificato i principi del diritto e la realtà dei fatti". Così, in una nota in cui la Fininvest annuncia la notifica a Cir del ricorso in Cassazione contro la condanna in appello a pagare 564 milioni alla holding De Benedetti, Marina Berlusconi, presidente della holding di famiglia, replica ai giudici di Milano.

"Il ricorso messo a punto dai nostri legali evidenzia come la corte d'Appello di Milano abbia confezionato, per condannarci, un vero e proprio diritto su misura al fine di superare ostacoli giuridici altrimenti insuperabili", ha scritto. Per la figlia del premier, poi, dopo due sentenze della magistratura milanese che, in primo e secondo grado, "hanno mortificato i principi del diritto e la realtà dei fatti", la Fininvest non può che "confidare che in Cassazione venga finalmente riconosciuta l'assoluta correttezza del nostro operato così come la totale infondatezza di quello che è e resta un esproprio scandaloso ai nostri danni".

BERLUSCONI DEVE FARE UN PASSO INDIETRO, PERCHE' LUI E' L'ORIGINE DEI PROBLEMI

Noi abbiamo sempre chiesto le elezioni anticipate, e continuiamo a pensare che siano la soluzione migliore per il paese. Ma nel contesto di questi giorni, le priorità sono due: fare le riforme necessarie e trasmettere fiducia all' Europa. E il primo che deve fare un passo indietro e dimettersi è Berlusconi, perché lui è il primo dei problemi.

Antonio Di Pietro


http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=HrxaPLkmbRc#!

IL GOVERNO HA FALLITO, SI FACCIA UN GOVERNO TECNICO CHE PORTI AD UNA NUOVA LEGGE ELETTORA LE E AL VOTO




Mi auguro che alcune delle cose scritte nella lettera alla Bce non si realizzino. Noi le riteniamo macelleria sociale.

Vorrei chiarire la posizione dell’Italia dei Valori: questa idea che la lettera di Trichet e Draghi sia il Vangelo, noi la rifiutiamo. Una cosa è far quadrare i conti: lo chiede l’Unione europea e noi siamo d’accordo. Un’altra cosa è che a far quadrare i conti siano sempre i poveri cristi, i pensionati e i lavoratori: su questo noi non siamo d’accordo.

Sono pronto a dare il mio appoggio a un governo istituzionale a patto che finalmente a pagare l’emergenza sia quel 10% di italiani che detiene il 60% della ricchezza e non sempre il 90% di italiani che detiene meno del 40%.

Il governo Berlusconi deve andare a casa. E’ necessario che vada a casa, ma non sufficiente per risollevare le sorti del Paese. Ma in democrazia esiste una cosa a cui ricorrere in questi casi: le elezioni. Che siano i cittadini a decidere chi deve governare.

Prima di chiedere lacrime e sangue agli italiani, il primo provvedimento da prendere, questo sì entro il 15 novembre e se necessario anche con decreto legge, comprende interventi molto immediati, come l’eliminazione del 90% delle Province. Perché gran parte del Parlamento ha votato contro quando noi lo abbiamo proposto? Votiamolo subito!

Dai capitali all’estero potrebbero poi arrivare 3 miliardi. Quindi lo facessero loro, quelli con i capitali all’estero, un bel contratto di solidarietà, al posto di pensionati e lavoratori.

Se davvero dobbiamo intervenire per ridurre le spese, perché non interveniamo sui tanti costi della cricca, della casta e della politica?

Vogliamo fare un cosa molto semplice? Stabiliamo che l’evasione contributiva, cioè i soldi che dovrebbero essere versati per le pensioni e che vengono evasi nella misura di 25-30 mld di euro all’anno, diventi è reato. E' un furto nei confronti dei lavoratori, perché di questo si tratta.

Io non voglio fare il governo dell’emergenza a tutti i costi. Questa politica europea che vuole risolvere i problemi delle banche e non i problemi dei cittadini a noi non sta bene affatto. Io sono ben felice di dare una mano a un governo istituzionale, a patto che faccia dei provvedimenti lacrime e sangue per la cricca, come ad esempio la riduzione del 50% dei parlamentari.